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XXX CERTAMEN CICERONIANUM
ARPINO 7-8-9 MAGGIO 2010




Il Certamen Ciceronianum Arpinas , organizzato dal Centro Studi Umanistici "Marco Tullio Cicerone" di Arpino, è una gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone. Aperto agli studenti iscritti all'ultimo anno di liceo classico di tutto il mondo, il Certamen Ciceronianum Arpinas si svolge ogni anno in Italia ad Arpino (in provincia di Frosinone) nel mese di maggio. La manifestazione nasce nel 1980 ad opera del preside del Tulliano Prof. Ugo Quadrini che riuscì a dare in breve tempo al Certamen, grazie al suo assiduo impegno, una dimensione internazionale.
La XXIX edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas si svolgerà ad Arpino il 7-8-9 Maggio 2010.

Il programma della XXX Edizione:
  • Giovedì 06 maggio 2010
    Ore 18,00: Incontro dei candidati e riconoscimento

  • Venerdì 07 Maggio 2010
    Ore 8,30 : Svolgimento del CERTAMEN
    Per gli accompagnatori: Giornata di cultura classica

  • Sabato 08 Maggio 2010
    Ore 9,00: Visita di località di notevole interesse storico, artistico e culturale

  • Domenica 09 Maggio 2010
    Ore 10,00: Piazza Municipio, premiazione dei vincitori
    Annullo speciale postale. Orario: 8.30 - 13.00


Sito Internet: www.certamenciceronianum.it

Per scaricare il bando e i documenti di partecipazione: clicca quì

 

ARPINO


Adagiata su di un sistema collinare che si erge improvviso sulla vallata, Arpino offre il suo profilo inconfondibile al visitatore che vi giunge. Man mano che ci si avvicina alla cittadina, circondata da una campagna prospera di uliveti secolari, si fa più netto il contorno imponente del Castello di Ladislao con la chiesetta della Madonna di Loreto, e si distinguono le sagome degli edifici sulle quali svetta il campanile barocco di S. Maria di Civita. Siamo sul versante sinistro della Media Valle del Liri, prossimi alle estreme propaggini dell’Appennino centrale. Situata ad un’altezza media di 450 m s.l.m., Arpino gode di un clima asciutto e gradevole, che la rende una “stazione climatica” ideale per chiunque desideri sfuggire all’atmosfera soffocante ed inquinata delle grandi città. Arpino conta cira 8000 abitanti, distribuiti tra il centro storico e le numerose frazioni e contrade sparse per la campagna circostante. Il territorio arpinate, in gran parte destinato all’agricoltura ma ancora ricco di boschi e di natura intatta, è molto vasto (circa 55 kmq) e l’altitudine, in località Montecoccioli, supera gli 800 m. Sovrasta il centro storico la splendida Acropoli di Civitavecchia (650 m), il cuore antico di Arpino, chiusa dalle maestose mura megalitiche. Là si erge, a sorvegliare l’intero territorio, la mole severa della Torre di Cicerone. Già, perché la nostra città ha dato i natali al grande oratore, come anche al celebre condottiero Caio Mario.
Da Arpino è possibile raggiungere agevolmente il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno, l’Abbazia di Casamari, l’Abbazia di Montecassino.
Da visitare anche Fontana Liri, Santopadre, Rocca d’Arce che con il comune di Arpino formano l’unione dei comuni “Civitas Europae”.

 

 

Sagne e Fagioli con i “ruschi”


INGREDIENTI: Farina gr. 600, fagioli secchi (cannellini di Atina) 300 gr., asparagi selvatici (“ruschi”), olio, cipolla, aglio, peperoncino, sedano, sale.

COME SI PREPARA:

Impastare la farina (anche integrale se si vuole) con tanta acqua quanto e' necessaria per ottenere una pasta durissima. Lavorare energicamente incorporando, se necessario, altra farina e stenderla poi con il matterello fino ad ottenere una sfoglia rotonda non finissima. Lasciare asciugare la sfoglia, poi infarinarla e arrotolarla. Con un coltello affilato tagliare con tagli trasversali per ottenere i cosiddetti "maltagliati". Finita l'operazione farli saltellare tra le mani in modo che si aprano. Cuocere in abbondante acqua salata e togliere la pasta dal fuoco quando, dopo aver ripreso il bollore, sara' venuta a galla. Scolarla ma non troppo. Insaporire i fagioli (cannellini di Atina), che avrete precedentemente lessato, con un buon sugo fatto con soffritto di cipolle, aglio, sedano e salsa di pomodoro e reso piccante con il peperoncino. Aggiungere gli asparagi selvatici. Unire il tutto alla pasta e servire in una zuppiera di terracotta.